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4 domande fondamentali sulla resistenza al rotolamento

La resistenza al rotolamento è uno dei tre criteri presenti nell’etichetta europea degli pneumatici. Ma cos’è la resistenza al rotolamento? Come incide sul consumo di carburante? Quali fattori influiscono sulla resistenza al rotolamento? E come si misura? Per effettuare scelte di acquisto consapevoli e mirate, in questa guida troverete risposta a tutte queste domande.

La resistenza al rotolamento, un criterio importante nella scelta degli pneumatici Copyright - © fr.fotolia.com

Cos’è la resistenza al rotolamento?

Il primo criterio indicato nell’etichetta europea degli pneumatici è la resistenza al rotolamento. La resistenza al rotolamento è l’attrito che si produce tra la gomma e la superficie stradale durante la marcia del veicolo.

Sotto il peso del veicolo, la gomma si deforma leggermente nell’area di contatto con la superficie stradale e deformandosi oppone resistenza al rotolamento e quindi all’avanzamento del veicolo: questa è la resistenza al rotolamento.

Come incide sul consumo di carburante?

Se aumenta la resistenza al rotolamento, aumenta anche il consumo di carburante. Il concetto è semplice. Guidare una bicicletta con pneumatici sgonfi richiede uno sforzo maggiore. Analogamente, se aumenta la resistenza al rotolamento di una gomma, il motore deve fornire una forza maggiore per far avanzare il veicolo. Scegliere pneumatici a bassa resistenza al rotolamento e mantenere nel tempo la corretta pressione di gonfiaggio, permette quindi di ridurre il consumo di carburante.

Nell’etichetta degli pneumatici la resistenza al rotolamento è classificata in sette classi, dalla A alla G, dove la A indica la resistenza più bassa e la G la più alta. Uno pneumatico di classe A, rispetto a uno di classe G, consuma 6 litri di carburante in meno ogni 1000 km percorsi. Quindi, effettuando 20.000 chilometri l’anno, il risparmio sarà di circa 120 litri di carburante!

Quali fattori influiscono sulla resistenza al rotolamento?

Vediamo quali sono i 6 principali fattori che incidono sulla resistenza al rotolamento e quindi sul consumo di carburante.

La mescola del battistrada

Una mescola ad alto contenuto di silice offre una bassa resistenza al rotolamento.

Il peso della ruota

Una ruota leggera (pneumatico + cerchio) garantisce una minore resistenza al rotolamento e quindi un minore consumo di carburante.

La rigidità dei fianchi

Se i fianchi della gomma sono rigidi, si riduce la deformazione al contatto con la strada e quindi la resistenza al rotolamento.

La pressione delle gomme

Se la pressione delle gomme è inferiore a quella ottimale, aumenta la resistenza al rotolamento. È importante verificare la pressione delle gomme una volta al mese!

L’usura della gomma

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, la resistenza al rotolamento di uno pneumatico nuovo è maggiore rispetto a quella di uno pneumatico usato. Quando si sostituisce uno pneumatico usato con uno nuovo, la resistenza al rotolamento aumenta di circa il 20% provocando un leggero aumento del consumo di carburante nei primi mesi di utilizzo.

La qualità del rivestimento stradale

Anche la qualità del manto stradale influisce sulla resistenza al rotolamento, ma si tratta purtroppo di un fattore su cui il conducente non può intervenire.

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Come si calcola la resistenza al rotolamento?

La resistenza al rotolamento viene misurata in laboratorio secondo una precisa norma ISO. La resistenza al rotolamento può essere espressa come una forza (in Newton) o con un coefficiente. Il vantaggio del coefficiente è che permette di confrontare tra loro più pneumatici, indipendentemente dal veicolo cui sono destinati.

Il coefficiente di resistenza al rotolamento (RRC) è il rapporto tra la forza di rotolamento (in Newton) e il carico della gomma (in kN).

Questo coefficiente spiega perché alcuni conducenti preferiscono pneumatici più larghi: la resistenza e gli ostacoli sono distribuiti su una superficie maggiore e quindi aumenta la durata della gomma.

Il consiglio rezulteo

Al momento dell’acquisto delle gomme, considerate innanzitutto la sicurezza e non trascurate la resa chilometrica che incide direttamente sul costo di acquisto effettivo della gomma.

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