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Yokohama AD08R: il test completo di rezulteo

Nel segmento degli pneumatici semi-slick, Yokohama è sempre stato all’avanguardia. Il suo ultimo nato, l’AD08R dispone di un enorme potenziale che abbiamo potuto apprezzare in una gara di endurance in Mitjet 2L sul circuito di Magny-Cours.

rezulteo in gara con Yokohama Advan AD08R al circuito di Magny-Cours - Copyright © : rezulteo

Il produttore giapponese Yokohama offre una gamma di prodotti ampia e articolata, ma è noto soprattutto e meritatamente per le sue gamme sportive e supersportive.

Nella categoria dei semi-slick, Yokohama propone gli immancabili A032R e A048, ormai considerati i semi-slick per eccellenza nei track-days e nelle varie competizioni e formule monotipo.

L’Advan Neova AD08Rsuccessore dell’AD08, è un modello meno estremo rispetto ai due sopra citati, con un tasso di scolpitura maggiore per una migliore evacuazione dell’acqua.

Tutte le caratteristiche tecniche del prodotto nell’articolo ad esso dedicato

Un test in condizioni ottimali

Yokohama France ci ha offerto la possibilità di provare questo pneumatico in condizioni ottimali: una gara di endurance di Mitjet sul circuito di Magny-Cours. Un format di prova privilegiato per una valutazione esatta delle caratteristiche dello pneumatico.

 

Copyright © : rezulteo

Il veicolo

L’AD08R è uno pneumatico omologato per la strada, ma Yokohama ci ha permesso di provarlo su una vera e propria auto da competizione, una Mitjet 2L.

Con telaio tubolare e motore della Clio RS 4 cilindri 2 litri, questo prototipo sviluppa una potenza superiore a 200 CV. Con trazione posteriore e cambio sequenziale, l’auto si aggira sugli 800 kg in ordine di marcia.

L’uso di una Mitjet per valutare uno pneumatico stradale presenta vari vantaggi. Innanzitutto, questo veicolo offre un’architettura globale e una sagoma relativamente simili a quelle di un veicolo da strada. Inoltre, considerato il format imposto, questo veicolo spinge lo pneumatico al limite in termini di aderenzaresistenza usura

Le Mijet montano gli AD08R nella misura 255 40R18. Ad ogni auto vengono assegnati 8 pneumatici che devono coprire l’intera sessione, ossia circa 50 ore di marcia complessive suddivise in 7 gare (prove, qualificazioni, gara).

 

Mitjet 2l allo stand

Copyright © : rezulteo

 

Primo approccio

Una volta assimilato il funzionamento del cambio sequenziale, la Mitjet si comporta come una qualunque auto sportiva nonostante la rigorosa concezione che caratterizza il veicolo. Tuttavia, alcune preliminari sessioni di guida sono indispensabili per familiarizzare con il circuito prima dell’inizio della gara.

Nei primi giri di qualificazione si nota un’ascesa di temperatura relativamente rapida dello Yokohama AD08R. Bastano poche curve per raggiungere la soglia di aderenza ottimale della gomma. Già dal primo giro di prova si avverte il potenziale del veicolo, delle gomme e della coerenza dell’insieme!

Nella sosta ai box per un controllo generale della nostra Mitjet, notiamo un’usura perfettamente uniforme degli pneumatici ricollegabile alla neutralità della geometria a una pressione uniformemente distribuita. Con l’occasione abbiamo definito la strategia di gara, poiché dovevo condividere il posto guida con un collega giornalista della rivista Motorsport e Patrick Lhoste, PDG di Yokohama France. Abbiamo così stabilito di alternarci al volante ogni 40 minuti, per 2 sessioni di 3 ore di gara. 

 

Mitjet 2l à Magny-Cours

Copyright © : rezulteo

 

La prova dell’AD08R in gara

Formata da equipaggi esperti, la formula Mitjet non è una passeggiata e bisogna affrontare la gara con grande umiltà, senza perdere di vista il nostro obiettivo, cioè valutare le capacità dell’AD08R in condizioni estreme.

Tutti gli amanti dei track-days lo sanno, fare sessioni di 40 minuti su circuito è difficile per uno pneumatico omologato. In genere finisce per surriscaldarsi e di conseguenza l’efficacia della gomma si azzera.

Insomma, per lo pneumatico giapponese era arrivato il momento della resa dei conti! Quando mi metto al volante della Mitjet, le gomme hanno già più di un’ora di gara. Tuttavia, l’auto sembra precisa ed efficace come durante le fasi qualificative.

Nei primi giri si prendono riferimenti sul circuito e si entra a ritmo con gli altri partecipanti. Il tracciato di Magny-Cours F1 è esigente pensato per medie elevate come si può vedere nel video girato con la telecamera a bordo: 

 

Alcune zone veloci sono un vero e proprio banco di prova per le gomme. Si pensi in particolare al curvone dopo il rettilineo che si affronta in quinta. In questa sezione rapida, l’AD08R offre un grip esemplare, preciso controllato. Si posiziona sulla corda e sfrutta un’aderenza costante con una lieve perdita di tenuta al limite.

Nelle chicane Nürburgring e Imola, è difficile cogliere in fallo il controllo laterale, l’aderenza nelle grosse frenate o la trazione in uscita di curva.

Incredibile è il grado di usura relativamente basso al termine della gara e la propensione dello pneumatico a offrire un’aderenza costante nonostante una temperatura ambiente ben al di sopra dei 30°C.

L’esperienza in termini di pilotaggio è stata talmente unica e gratificante che l’onorevole posizionamento a metà classifica finale del nostro equipaggio sarà memorabile.

Galleria immagini della gara :

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