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Test rezulteo 2019: pneumatici consumati pericolosi sul bagnato, la missione di Michelin

Michelin già da tempo impegnata nel promuovere la performance degli pneumatici sul lungo periodo, ci ha invitati a Vienna per scoprire come cambia l’efficacia di una gomma con battistrada consumato al limite di usura stabilito dalla legge. Mentre in Europa si sta lavorando per introdurre nuovi test che permettano di valutare le prestazioni di uno pneumatico anche da consumato, il produttore francese presenta nella capitale austriaca la sua missione per la sicurezza sul bagnato con pneumatici al limite di usura legale.

Michelin test Vienna pneumatici usurati

© Michelin / F. Lanoe

Una nuova normativa per la sicurezza al volante

“L’usura può ridurre del 20-50% le prestazioni di una gomma”, ha dichiarato Pierre Robert, direttore Ricerca e Sviluppo del gruppo Michelin. Un dato allarmante per gli automobilisti che prediligono la sicurezza. Il problema è che oggi non c’è modo di conoscere a priori il comportamento di uno pneumatico dopo 10.000, 30.000 o 50.000 chilometri. “I nostri studi dimostrano che non c’è alcuna correlazione tra le prestazioni di una gomma da nuova e da usurata", spiega Pierre Robert. “Una buona gomma non è detto che sia buona anche da consumata”. E per questo Michelin sostiene l’importanza di testare le gomme da consumate oltreché da nuove.

Michelin Vienna pneumatici nuovi vs pneumatici usurati

© Michelin / F. Lanoe

A livello europeo si sta lavorando per stabilire nuove regole di omologazione che vanno nella direzione promossa dal produttore francese. L’obiettivo è quello di introdurre già dal prossimo autunno 2019 un nuovo test obbligatorio per verificare l’efficacia degli pneumatici anche con battistrada consumato. La notizia è stata accolta con soddisfazione da Michelin che chiede l’introduzione di una soglia minima di prestazione da rispettare nel test di frenata sul bagnato con pneumatici usurati. L’obiettivo è quello di garantire agli automobilisti un livello minimo di sicurezza sul bagnato anche con pneumatici usurati in modo da evitare la sostituzione prematura degli pneumatici, cioè prima del raggiungimento del limite di usura legale. Ciò permetterebbe di ridurre la produzione di oltre 128 milioni di pneumatici sostituiti prematuramente in Europa con un risparmio di 6,9 miliardi di euro l’anno e una riduzione delle emissioni di CO2 di 6,6 milioni di tonnellate.

Test di frenata sul bagnato

Per dimostrare la sua tesi, Michelin ci ha proposto di effettuare un test in condizioni simili a quelle adottate per l’omologazione dei nuovi pneumatici. Il test si è svolto presso il centro tecnico ÖAMTC, l’Automobile Club Austriaco di Teesdorf, vicino a Vienna.

frenata Michelin Vienna pneumatici usurati

© rezulteo

Abbiamo iniziato con una prova di frenata da 80 km/h a 20 km/h su un manto stradale con uno strato di acqua di circa 1 mm. A disposizione due Volkswagen Golf equipaggiate una con pneumatici Michelin Pilot Sport 4 al limite di usura legale di 1,6 mm e l’altra con pneumatici sportivi low cost, anch’essi con battistrada usurato al limite di legge. L’obiettivo non era dimostrare come Michelin sia superiore ai marchi economici anche a 1,6 millimetri ma piuttosto far capire la differenza di prestazioni delle low cost quando sono particolarmente usurate. 

risultati frenata pneumatici usurati Michelin Vienna

© rezulteo

L’auto equipaggiata con pneumatici Michelin Pilot Sport 4 ha impiegato circa 52 metri per decelerare da 80 a 20 km/h, mentre gli pneumatici low cost si sono fermati a 73 metri. Oltre all’aderenza sul bagnato, anche il comportamento su strada e la stabilità del PS4 non sembrano risentire particolarmente dell’usura del battistrada. Per contro i low cost subiscono un leggero aquaplaning nei primi metri di frenata, sporcano la traiettoria e trasmettono un senso di insicurezza. In conclusione, con gli pneumatici economici siamo andati veramente lunghi riuscendo a fermarci completamente solo fuori dal tratto di pista bagnato.

Test di guida su pista bagnata

La seconda prova di guida alternava tratti di pista asciutti e bagnati al volante di un’Audi A3. Una prima auto equipaggiata con i Michelin Pilot Sport 4 usurati a 1,6 mm si dimostra sicura e non ci mette mai in pericolo nonostante l’alternanza tra curve bagnate e pista asciutta. La differenza di aderenza e comportamento con gli altri pneumatici alla velocità di crociera di circa 50 km/h è evidente. 

Audi A3 guida pista bagnata michelin Vienna

© Michelin / F. Lanoe 

La seconda auto equipaggiata con gli stessi pneumatici low cost della prova precedente, sempre con battistrada usurato a 1,6 mm, ci trasmette tutt’altre sensazioni. Già dalla prima curva bagnata, il comportamento su strada appare caricaturale, con un eccessivo sovrasterzo. Con questi pneumatici la pista si trasforma in pista di pattinaggio e anche sull’asciutto le prestazioni degradano notevolmente, con alternanza tra sottosterzo e sovrasterzo. 

Guida pista bagnata Michelin Vienna pneumatici usurati

© Michelin / F. Lanoe

La dimostrazione di Michelin mette a confronto due pneumatici che di certo non hanno lo stesso posizionamento tariffario e che offrono prestazioni ben diverse anche da nuovi. Tuttavia ha il merito di portare l’attenzione sul problema concreto della sicurezza degli pneumatici usurati. Con la futura introduzione dei test obbligatori sul bagnato con battistrada usurato e di una soglia minima di prestazione, i consumatori potranno disporre di maggiori informazioni sulle prestazioni di lungo periodo degli pneumatici e sul loro livello di sicurezza chilometro dopo chilometro.

Guida curve pista bagnata Michelin Vienna pneumatici usurati

© Michelin / F. Lanoe

Tocca ora alle autorità competenti e in particolare al gruppo di lavoro istituito presso la Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE), formato dai rappresentanti di vari paesi tra cui l’Italia, la Francia, la Spagna, la Cina e il Giappone, di stabilire le modalità di questi nuovi test, che secondo Michelin saranno operativi entro il 2024.

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